Rassegna Stampa Geometra Ligure Guida del Praticante FAQ Links utili
News

Legge Bersani: appunti, brevi spunti, considerazioni e consigli per l'uso

LEGGE BERSANI: APPUNTI, BREVI SPUNTI, CONSIDERAZIONI E CONSIGLI PER L’USO.

A cura dell’ avvocato Adrasto Costa del foro di Genova


In merito alle sanzioni, in eventuale ipotesi di inosservanza e di violazione delle norme della legge, il fatto che il legislatore sembra essersi “dimenticato” del problema che, comunque, volontariamente o meno, non affronta, almeno allo stato e nel contesto.

Pare quindi sostenibile che possa occorrere fare riferimento alle norme generali vigenti in materia tributaria, laddove applicabili, compatibili e riferibili al/nel caso specifico, anche forse in via analogica: seguiremo e vedremo gli sviluppi, anche sul punto, da un lato delle circolari delle note e delle risoluzioni ministeriali (che, come è noto, non sono comunque obbligatorie e vincolanti per il contribuente, ma costituiscono un importante riferimento in relazione all’opinione dell’amministrazione finanziaria, controparte del contribuente in un eventuale giudizio e processo tributario), e, dall’altro, gli sviluppi delle opinioni della dottrina e della giurisprudenza in materia, nonché gli sviluppi a livello legislativo, in oggi assenti e vacanti, a quanto risulta ed almeno sul punto.

In merito alle norme “per la tutela della concorrenza nel settore dei sevizi professionali”, la legge in esame ha introdotto:
-    abolizione dell’obbligatorietà di tariffe fisse o minime
-    abolizione del divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti
-    abolizione del divieto di svolgere pubblicità informativa (così come precisato dalla legge)
-    abolizione del divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da perte di società di persone o associazioni tra professionisti (così come precisato dalla legge).

In ordine ai conti correnti bancari obbligatori previsti dalla legge in questione, per i professionisti persone fisiche e per le società o associazioni fra professionisti, (“uno o più”, dai e sui quali devono necessariamente passare e transitare i movimenti in entrata ed in uscita, versamenti e prelevamenti, relativi al lavoro) il Ministero delle Finanze, con circolare, ha precisato che è sufficiente la tenuta di un solo conto corrente “promiscuo” per ufficio e per casa.

A mio modesto sembra opportuno, per avere una “barriera”, una cautela, un “filtro” ed una garanzia in più un domani in caso di contestazione eventuale da parte dell’Agenzia delle Entrate, avere un conto corrente dedicato ed esclusivo per il lavoro ed un conto corrente dedicato ed esclusivo per la casa, fare sempre risultare i movimenti, i transiti, i trasferimenti, ed i “travasi” da un conto corrente bancario all’altro tramite assegno o bonifico (o altro pagamento bancario o postale o pagamento elettronico, consentiti dalla legge), e soprattutto tenere sempre e più che mai, ove possibile, la completa documentazione relativa anche alle spese di casa e di famiglia (oltre che ovviamente alla documentazione delle spese di ufficio, che vanno contabilizzate e documentate così come per legge), e così fatture, scontrini ed atti e documenti in genere, relativamente alle spese di casa e di famiglia: e ciò allo scopo di potersi eventualmente meglio difendere un domani in caso di pretesa imputazione e di preteso recupero a reddito di tali spese, da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Al proposito occorre ricordare che, in base alla legge finanziaria del 2005, è stata introdotta un’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente (prova a carico generalmente dell’amministrazione finanziaria dello stato, in via appunto di principio generale in materia di diritto tributario, riconosciuto ormai da tempo e pacificamente dalla concorde ed unanime dottrina e giurisprudenza), ed una presunzione juris tantum (cioè che ammette la prova contraria da parte del contribuente) di imputazione e di recupero a reddito, non solo dei versamenti su un conto corrente, ma anche dei prelievi (!?).

La legge Bersani e la finanziaria 2005, in combinato disposto, costituiscono un “mix micidiale”.

Ed occorre altresì ed anche osservare e precisare che la circolare in questione sulla legge Bersani ha precisato che è concepibile “salvare” almeno una “quota” non meglio identificata e precisata dei prelievi destinati ed imputati a spese di casa e/o di famiglia, ma non è precisata/o la soglia, la quantificazione, il metro ed il parametro (la circolare del Ministero delle Finanze si limita ad affermare che i contribuenti possono ritenersi sollevati dall’onere della prova contraria “in relazione ai prelievi che, avuto riguardo all’entità del relativo importo ed alle normali esigenze personali o famigliari, possono essere ragionevolmente ricondotti nella gestione extra professionale”): è una situazione pericolosa oltre che una posizione pericolosa, ed un domani in eventualità il contribuente potrebbe trovarsi a discutere ed a difendere davanti al giudice tributario, laddove le pretese dell’Agenzia delle Entrate non dovessero essere giuste e rispondenti al vero; e davanti al Giudice, anche tributario, ci vogliono le prove, e più le stesse sono documentate, analitiche e matematiche, e più, evidentemente, la materia del contendere si riduce, così come si riduce il margine di e per eventuali errori, sia da parte del contribuente che dall’amministrazione finanziaria.

Quindi è importante poter provare, più possibile precisamente, la realtà e la verità dei fatti ed in particolare l’afferenza e l’inerenza dei prelievi e delle spese.

Ed in base alle leggi vigenti il contribuente risulta essere più che mai caricato, gravato e vessato, purtroppo, allo stato, nel suo stesso interesse, dall’onere di conservare e di tenere la documentazione di tutte le spese, e di fatto anche di quelle relative alla casa ed alla famiglia: una sorta di contabilità “casalinga” e documentata, non prescritta dalla legge, ma quanto mai consigliabile ed almeno opportuna, se non necessaria,  alla luce delle ed in base alle leggi in oggi vigenti in materia.

 

 <

> 
L
M
M
G
V
S
D
CORSI
10/09/2020 - CGGE2259
Corso - 10/09/2020 - Superbonus 110%
Costo: € 45.00 - Crediti: 4
Emergenza COVID-19

Il Geometra Ligure

YouTube

Guida del Praticante