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Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

TITOLO I

NORME GENERALI



IL MINISTRO

DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE

E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE



Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive

modificazioni e integrazioni, di attuazione della direttiva 96/92/CE

recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica; e

in particolare l'art. 11, il quale stabilisce che a decorrere

dall'anno 2001 gli importatori e i soggetti responsabili degli

impianti che, in ciascun anno, importano o producono energia

elettrica da fonti non rinnovabili hanno l'obbligo di immettere nel

sistema elettrico nazionale, nell'anno successivo, una quota prodotta

da impianti da fonti rinnovabili entrati in esercizio o ripotenziati,

limitatamente alla producibilita' aggiuntiva, in data successiva a

quella di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo;

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e successive

modificazioni e integrazioni, di attuazione della direttiva

2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta

da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno

dell'elettricita' (di seguito: decreto legislativo 387/03);

Visto il decreto del Ministro delle attivita' produttive di

concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio

24 ottobre 2005 recante l'aggiornamento delle direttive per

l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili

ai sensi dell'art. 11, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo

1999, n. 79 (di seguito: decreto ministeriale 24 ottobre 2005),

emanato in attuazione dell'art. 20, comma 8, del decreto legislativo

29 dicembre 2003, n. 387;

Visto il decreto del Ministro delle attivita' produttive di

concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio

24 ottobre 2005 recante direttive per la regolamentazione

dell'emissione dei certificati verdi alle produzioni di energia di

cui all'art. 1, comma 71, della legge 23 agosto 2004, n. 239 (di

seguito: decreto ministeriale 24 ottobre 2005 "altre produzioni");

Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (di seguito: legge

finanziaria 2008), e in particolare l'art. 2, commi da 143 a 154, che

stabiliscono i meccanismi con cui e' incentivata la produzione di

energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti energetiche

rinnovabili, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre

2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento;

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (di seguito legge

finanziaria 2007), cosi' come modificata dalla legge 29 novembre

2007, n. 222, e in particolare l'art. 1, commi da 382 a 382-septies,

che stabiliscono i meccanismi con cui e' incentivata la produzione di

energia elettrica mediante impianti alimentati da biomasse e biogas

derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi

inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell'ambito di intese di filiera o

contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto

legislativo 27 maggio 2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioe'

ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall'impianto che li

utilizza per produrre energia elettrica, autorizzata in data

successiva al 31 dicembre 2007;

Visto in particolare l'art. 2, della legge finanziaria 2008, e, in

particolare, il comma 150, il quale dispone che con decreti del

Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono

stabilite le direttive per l'attuazione di quanto disposto dai commi

da 143 a 149 dell'art. 2 della medesima legge e che con i decreti

ministeriali ivi previsti, sono stabilite ulteriori disposizioni, da

adottare in parte di concerto con il Ministro delle politiche

agricole alimentari e forestali;

Ritenuto di dover procedere a definire prioritariamente le

disposizioni necessarie per rendere operativi i meccanismi di

incentivazione stabiliti dalla legge finanziaria 2008 e dalla legge

finanziaria 2007;

Ritenuto in particolare di dover procedere, in attuazione dell'art.

2, comma 150, lettera a), a definire, con un primo provvedimento,

direttive generali per l'attuazione di quanto disposto dai commi da

143 a 149 della legge finanziaria 2008, stabilendo modalita' per la

transizione dal precedente meccanismo di incentivazione ai nuovi

meccanismi, nonche' le modalita' per l'estensione dello scambio sul

posto agli impianti alimentati con fonti rinnovabili di potenza

nominale media annua non superiore a 200 kw, fatti salvi i diritti di

officina elettrica;

Ritenuto inoltre di dovere procedere, in attuazione dell'art. 2,

comma 150, lettera d), ad un primo aggiornamento delle direttive di

cui all'art. I l , comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.

79;

Considerato che la legge finanziaria dispone un significativo

aumento degli incentivi, al fine di contemperare i costi indiretti

derivanti dalle difficolta' del processo di individuazione dei siti,

di autorizzazione e di collegamento alla rete per i nuovi impianti;

Ritenuto dunque che nell'aggiornamento delle direttive di cui

all'art. 11, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 si

debba procedere ad una prima revisione dei criteri di' assegnazione

dell'energia elettrica incentivata ai rifacimenti di impianti

esistenti per cui i suddetti costi indiretti sono sostanzialmente

ridotti;

Ritenuto di dover procedere in via preliminare e transitoria, sulla

base degli esiti preliminare di studi effettuati dal Gestore dei

servizi elettrici - GSE S.p.a., al riconoscimento forfetario della

frazione biodegradabile di taluni rifiuti, allo scopo di consentire

la pianificazione degli investimenti per la valorizzazione energetica

dei medesimi rifiuti;

Decreta:



Art. 1.

Finalita'

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 150, della legge finanziaria 2008,

il presente decreto reca prima attuazione delle disposizioni in

materia di incentivazione alla produzione di energia elettrica da

fonti rinnovabili, introdotte dalla medesima legge.



Art. 2.

Definizioni



1. Ai fini del presente decreto valgono le definizioni riportate

all'art. 2 del decreto legislativo n. 79/1999, escluso il comma 15,

nonche' le definizioni riportate all'art. 2 del decreto legislativo

n. 387/2003, come di seguito integrate:

a) energia elettrica incentivata e' la quantita' di energia

elettrica avente diritto agli incentivi di cui al presente decreto.

L'energia elettrica incentivata, determinata dal GSE secondo le

modalita' dettagliate nell'allegato A, e' stimata in via presuntiva

nella fase di qualifica dell'impianto e riconosciuta successivamente

in funzione della produzione annua netta o, in acconto, in funzione

della producibilita' attesa ai fini del rilascio dei certificati

verdi, ovvero in funzione dell'energia immessa nel sistema elettrico

per l'attribuzione della tariffa fissa onnicomprensiva;

b) produzione media di un impianto e' la media aritmetica dei

valori della produzione annua netta, espressa in MWh effettivamente

realizzata negli ultimi cinque anni solari, al netto di eventuali

periodi di fermata dell'impianto eccedenti le ordinarie esigenze

manutentive;

c) producibilita' attesa e' la produzione annua netta ottenibile

dall'impianto, espressa in MWh, valutata in base ai dati storici di

produzione e, nel caso di potenziamento, rifacimento totale o

parziale, o nuova costruzione, in base ai dati di progetto relativi

all'intervento effettuato;

d) producibilita' aggiuntiva di un impianto e' l'aumento di

produzione annua netta, espressa in MWh, rispetto alla produzione

media prima dell'intervento, di cui alla lettera b), atteso od

ottenuto a seguito di un potenziamento;

e) produzione annua lorda di un impianto e' la somma delle

quantita' di energia elettrica prodotte da tutti i gruppi generatori

interessati, come risultante dalla misura ai morsetti di uscita dei

generatori elettrici e comunicata, ove previsto, all'Ufficio tecnico

di finanza;

f) produzione annua netta di un impianto, espressa in MWh, e' la

produzione annua lorda diminuita dell'energia elettrica assorbita dai

servizi ausiliari e delle perdite nei trasformatori principali e

delle perdite di linea fino al punto di consegna dell'energia alla

rete elettrica con obbligo di connessione di terzi; l'energia

elettrica assorbita dai servizi ausiliari, le perdite di linea e le

perdite nei trasformatori principali sono valutate dal GSE

nell'ambito della qualifica di cui all'art. 4 come risultante dalle

misure elettriche oppure come quota forfettaria della produzione

lorda;

g) potenziamento o ripotenziamento e' l'intervento tecnologico

eseguito su un impianto in conformita' all'allegato A e tale da

consentire una producibilita' aggiuntiva dell'impianto medesimo, di

cui alla lettera d);

h) rifacimento totale e' l'intervento impiantistico-tecnologico

eseguito su un impianto esistente alimentato da fonti rinnovabili,

eseguito in conformita' all'allegato A;

i) rifacimento parziale e' l'intervento su impianti idroelettrici,

geotermoelettrici e a biomasse eseguito in conformita' all'allegato

A;

l) riattivazione e' la messa in servizio di un impianto dismesso

da oltre cinque anni, come risultante dalla documentazione presentata

all'Ufficio tecnico di finanza (chiusura dell'officina elettrica o

dichiarazione di produzione nulla per cinque anni consecutivi), o

dalla dismissione ai sensi dell'art. 1-quinquies, comma 1, della

legge 27 ottobre 2003, n. 290, ove previsto;

m) data di entrata in esercizio di un impianto e' la data in cui

si effettua il primo funzionamento dell'impianto in parallelo con il

sistema elettrico, anche a seguito di potenziamento, rifacimento,

totale o parziale, o riattivazione;

n) data di entrata in esercizio commerciale di un impianto e' la

data, comunicata dal produttore al GSE e all'Ufficio tecnico di

finanza, a decorrere dalla quale ha inizio il periodo di

incentivazione;

o) data di autorizzazione della produzione di energia elettrica

mediante gli impianti alimentati da biomasse da filiera di cui

all'art. 1, comma 382 della legge finanziaria 2007, e' la data in cui

avviene la prima cessione di energia elettrica alla rete e coincide

con la data di entrata in esercizio dell'impianto di cui alla lettera

m);

p) periodo di avviamento e collaudo e' il periodo, comunque non

superiore a diciotto mesi, intercorrente tra la data di entrata in

esercizio di un impianto, di cui alla lettera m), e la data di

entrata in esercizio commerciale del medesimo impianto, di cui alla

lettera n);

q) biomasse da filiera sono le biomasse e il biogas derivanti da

prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i

sottoprodotti, ottenuti nell'ambito di intese di filiera o contratti

quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27

maggio 2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioe' ottenuti entro un

raggio di 70 chilometri dall'impianto che li utilizza per produrre

energia elettrica, di cui all'art. 382 della legge finanziaria 2007;

r) potenza attiva nominale di un generatore e' la massima potenza

attiva espressa in MW determinata moltiplicando la potenza apparente

nominale in MVA per il fattore di potenza nominale riportati sui dati

di targa del generatore medesimo;

s) potenza attiva nominale di un impianto e' la somma, espressa in

MW, delle potenze attive nominali dei generatori che costituiscono

l'impianto;

t) potenza nominale media annua di un impianto e':

per gli impianti idroelettrici, la potenza nominale di

concessione di derivazione d'acqua, tenendo conto della decurtazione

conseguente all'applicazione del deflusso minimo vitale;

per gli altri impianti, la potenza attiva nominale di impianto;

u) potenza apparente nominale di un generatore e' il dato di

potenza espresso in MVA riportato sui dati di targa del generatore

medesimo;

v) GSE e' il gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.a., gia'

Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a., di cui al

decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 e di

cui all'art. 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n.

387/2003;

z) CTI e' il Comitato termotecnica Italiano, ente federato UNI,

riconosciuto con D.D. del Ministero dell'industria, del commercio e

dell'artigianato del 4 giugno 1999.



Art. 3.

Meccanismi incentivanti



1. La produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati

da fonti rinnovabili, con esclusione della fonte solare, e'

incentivata mediante il rilascio dei certificati verdi di cui al

titolo II del presente decreto, alle condizioni e secondo le

modalita' ivi previste. La produzione di energia elettrica mediante

gli impianti di cui all'art. 9, comma 2, continua a beneficare dei

certificati verdi secondo le modalita' e alle condizioni ivi

richiamate.

2. L'energia elettrica immessa in rete, prodotta mediante impianti

eolici di potenza nominale media annua non superiore a 200 kW e

mediante impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, con

esclusione della fonte solare, di potenza nominale media annua non

superiore a 1 MW entrati in esercizio in data successiva al 31

dicembre 2007, ha diritto, in alternativa ai certificati verdi di cui

al comma I e su richiesta del produttore, a una tariffa fissa

onnicomprensiva di entita' variabile alle condizioni e secondo le

modalita' di cui al titolo III del presente decreto.

3. Ai fini' dell'accesso ad entrambi i meccanismi di incentivazione

di cui ai commi I e 2, il GSE provvede a qualificare gli impianti e

determinare l'energia elettrica incentivata e, con le modalita' e

alle condizioni richiamate al titolo II e al titolo III del presente

decreto, il numero dei certificati verdi ovvero la tariffa fissa

onnicomprensiva cui si ha diritto.

4. Fatto salvo quanto disposto dall'art. 15, comma 2, la produzione

di energia elettrica mediante impianti da fonte solare e' incentivata

mediante i meccanismi di cui ai provvedimenti attuativi dell'art. 7

del decreto legislativo n. 387/2003.

5. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale

media annua non superiore a 200 kW, possono accedere al meccanismo di

scambio sul posto alle condizioni e secondo le modalita' di cui

all'art. 17.

6. Il diritto di opzione tra i certificati verdi e la tariffa fissa

e' esercitato all'atto della prima richiesta al GSE della qualifica

di cui all'art. 4. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 21, e'

consentito, prima della fine del periodo di incentivazione, un solo

passaggio da un sistema incentivante all'altro; in tal caso, la

durata del periodo di diritto al nuovo sistema incentivante e'

ridotta del periodo gia' fruito con il precedente sistema.

7. Possono accedere ai meccanismi di cui ai precedenti commi

esclusivamente gli impianti collegati alla rete elettrica aventi una

potenza nominale media annua non inferiore a 1 kW.

8. Fermo restando quanto previsto all'art. 19, comma 2, per tutte

le tipologie di rifiuto la quota di produzione di energia elettrica

imputabile a fonti rinnovabili, riconosciuta ai fini dell'accesso ai

meccanismi incentivanti di cui al presente articolo, e' derivata

applicando le procedure di cui al decreto del Ministro dello sviluppo

economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela

del territorio e del mare 21 dicembre 2007.



Art. 4.

Procedura di qualifica



1. Il produttore che intenda accedere ad uno dei meccanismi

incentivanti di cui all'art. 3, commi 1 e 2, presenta domanda al GSE

per il riconoscimento ai suddetti impianti della relativa qualifica.

La domanda riporta: a) soggetto produttore, b) ubicazione

dell'impianto, c) fonte rinnovabile utilizzata, d) tecnologia

utilizzata, e) potenza nominale dei motori primi, A potenza nominale

media annua, g) data di entrata in esercizio, h) produzione annua

netta ovvero producibilita' attesa i) producibilita' aggiuntiva, o

produzione media attesa, l) quantificazione degli eventuali

autoconsumi, m) tipo di incentivazione richiesta.

2. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 17, comma 5, la domanda di

cui al comma I deve pervenire al GSE non oltre il termine di tre anni

dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, pena

l'inammissibilita' agli incentivi, e deve essere corredata da:

a) una relazione tecnica contenente tutte le informazioni tecniche

e documentali necessarie a valutare la corrispondenza della singola

tipologia di intervento a quanto previsto dall'allegato A;

b) copia del progetto definitivo dell'impianto;

c) copia dell'autorizzazione unica di cui all'art. 12 del decreto

legislativo n. 387/2003. Per gli impianti aventi potenza nominale

inferiore a quella di cui alla tabella A allegata al decreto

legislativo n. 387/2003 in riferimento al secondo periodo dell'art.

12, comma 5, la domanda e' corredata dalla copia della denuncia di

inizio attivita' di cui agli articoli 22 e 23 del decreto del

Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380 e successive

modificazioni. Qualora trovi applicazione l'art. 11, comma 3, del

decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, la domanda e' corredata

da copia della comunicazione ivi prevista. Qualora trovi applicazione

normativa regionale o locale ulteriormente semplificativa, la domanda

e' corredata della comunicazione dovuta ai sensi della medesima

normativa.

3. Il GSE valuta la domanda secondo i criteri indicati

nell'allegato A determinando in via presuntiva l'energia elettrica

incentivata. In tutti i casi, la domanda si ritiene accolta in

mancanza di pronunciamento del GSE entro novanta giorni dal

ricevimento.

4. I soggetti responsabili degli impianti comunicano al GSE, ogni

variazione dei dati degli impianti stessi, ivi inclusi l'avvio dei

lavori di nuova costruzione, potenziamento, riattivazione,

rifacimento parziale o totale, e l'avvenuta entrata in esercizio.

5. La qualifica di cui al comma 1 cessa di validita' qualora il

soggetto che la detiene non comunichi al GSE l'avvenuto inizio dei'

lavori sull'impianto qualificato entro diciotto mesi dall'ottenimento

della medesima qualifica, al netto di eventuali ritardi causati da

provvedimenti disposti dalle competenti autorita'.

Fatte salve cause di forza maggiore o indipendenti dalla volonta'

del produttore intervenute durante i lavori sull'impianto

qualificato, dichiarate dal produttore al GSE e da questo valutate

tali, la qualifica cessa di validita' anche nel caso in cui il

soggetto che la detiene non comunichi al GSE l'avvenuta entrata in

esercizio dell'intervento entro tre anni dall'inizio dei lavori

ovvero, per i soli interventi di rifacimento e potenziamento, entro

il periodo massimo per la conclusione dell'intervento cosi' come

indicato nell'allegato A.

6. I soggetti che richiedono la qualifica di un impianto a fonte

rinnovabile devono corrispondere al GSE, contemporaneamente alla

richiesta di qualifica, un contributo per le spese di istruttoria

pari alla somma di una quota fissa, pari a 150 euro, piu' una quota

variabile sulla base della potenza come di seguito indicata:

a) 50 € per richiesta di qualifica per gli impianti di

potenza nominale media annua superiore a 20 kW e non superiore a 200

kW;

b) 300 € per richiesta di qualifica per gli impianti di

potenza nominale media annua superiore a 200 kW e non superiore a 1

MW;

c) 800 € per richiesta di qualifica per gli impianti di

potenza nominale media annua superiore a 1 MW e non superiore a 10

MW;

d) 1200 € per richiesta di qualifica per gli impianti di

potenza nominale media annua superiore a 10 MW.

7. Per gli impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento

di cui all'art. 9, comma 2, lettera b) la produzione di energia

elettrica incentivata e' determinata applicando le procedure di cui

al decreto ministeriale 24 ottobre 2005 "altre produzioni".

8. Le regioni e le province delegate allo svolgimento del

procedimento di autorizzazione unica di cui all'art. 12 del decreto

legislativo n. 387/2003, possono richiedere al GSE, ai fini

dell'ammissibilita' degli impianti alla procedura di cui al medesimo

art. 12, una valutazione circa la corrispondenza della fonte di

alimentazione dell'impianto alla definizione di fonti energetiche

rinnovabili, cosi' come stabilita dall'art. 2, comma 1, lettera a),

del decreto legislativo n. 387/2003.



Art. 5.

Biomasse da filiera



1. Nei casi di produzione di energia elettrica da biomasse da

filiera negli impianti di cui all'art. 1, comma 382, della legge

finanziaria 2007, ai fini dell'applicazione del coefficiente

moltiplicativo di cui all'art. 1, comma 382-quater, della legge

finanziaria 2007 e della tariffa onnicomprensiva di cui all'art.

382-ter, della medesima legge, si applica il decreto del Ministro

delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il

Ministro dello sviluppo economico, di cui all'art. 1, comma

382-septies, della medesima legge finanziaria 2007.

Il GSE applica il coefficiente moltiplicativo di cui al comma 1,

esclusivamente in riferimento all'energia elettrica incentivata

riferita all'anno precedente, attraverso l'emissione dei certificati

verdi a consuntivo di cui all'art. 11, comma 1, lettera a). E' fatta

salva la facolta' del produttore di richiedere il rilascio di

certificati verdi a preventivo di cui all'art. 11, comma 1, lettera

b), applicando il coefficiente di cui alla riga 6 della tabella 2

allegata alla legge finanziaria 2008. In tal caso, qualora nell'anno

di riferimento l'impianto dimostri di aver utilizzato biomassa da

filiera nel rispetto delle disposizioni di cui al presente decreto e

di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e

forestali di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,

attuativo dell'art. 1, comma 382-septies, della medesima legge

finanziaria 2007, il GSE emette a saldo certificati verdi aggiuntivi

applicando il coefficiente moltiplicativo di cui al comma 1.

3. Il coefficiente moltiplicativo e la tariffa onnicomprensiva di

cui al comma 1, si applicano anche alle centrali che utilizzano

tipologie di fonti diverse dalle biomasse di filiera, ivi incluse le

centrali ibride, limitatamente alla sola quota di energia elettrica

incentivata imputabile alle biomasse da filiera.

4. Nelle more dell'emanazione del decreto di cui al comma 1, il GSE

applica anche all'energia elettrica incentivata prodotta da biomassa

da filiera, il coefficiente di cui alla riga 6 della tabella 2

allegata alla legge finanziaria 2008 e la tariffa fissa

onnicomprensiva di cui alla riga 6 della tabella 3 allegata alla

medesima legge.

5. Successivamente all'entrata in vigore del decreto di cui al

comma 1, il GSE eroga eventuali conguagli, ovvero emette certificati

verdi aggiuntivi, in applicazione del coefficiente moltiplicativo e

della tariffa fissa stabilite per le biomasse da filiera,

esclusivamente per gli impianti per cui il produttore sia in grado di

comprovare la rispondenza delle biomasse utilizzate nel periodo

intercorrente tra la data di entrata in esercizio commerciale

dell'impianto e la data di entrata in vigore del decreto di cui al

comma 1, secondo quanto stabilito dal medesimo decreto.



Art. 6.

Cumulabilita' degli incentivi



1. La domanda del produttore volta a ottenere gli incentivi di cui

al presente decreto, per il primo anno e' accompagnata da

dichiarazione giurata con la quale il produttore attesta di non

incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui all'art. 18 del

decreto legislativo n. 387/2003. La domanda del produttore volta a

ottenere gli incentivi di cui al presente decreto per impianti

alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio in data

successiva al 31 dicembre 2008, per il primo anno e' altresi'

accompagnata da dichiarazione giurata con la quale il produttore

attesta di non incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui

all'art. 2, comma 152, della legge finanziaria 2008.

2. Fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 3, la domanda

del produttore volta a ottenere i certificati verdi aggiuntivi di cui

all'art. 10, comma 2, per il primo degli ulteriori quattro anni, e'

accompagnata da dichiarazione giurata con la quale il produttore

attesta di non aver beneficiato di alcun incentivo pubblico in conto

capitale per la realizzazione dell'impianto per la cui produzione

energetica vengono richiesti i certificati verdi.

3. Ai sensi dell'art. 1, comma 382-quinquies della legge

finanziaria 2007, per gli impianti alimentati da biomasse di filiera,

i certificati verdi di cui al titolo II e la tariffa fissa

onnicomprensiva di cui al titolo III sono cumulabili con altri

incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o

comunitaria in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione

anticipata, non eccedenti il 40% del costo dell'investimento.

4. Ai fini dell'applicazione della cumulabilita' di cui al comma 3,

e' consentito l'uso di una percentuale massima pari al 20% di

biomasse non rientrante fra quelle di cui all'art. 1, comma 382,

della legge finanziaria 2007, fermo restando i coefficienti

applicabili all'energia elettrica imputabile alle diverse tipologie

di fonti utilizzate. A tal fine, il produttore rilascia al GSE

dichiarazione con la quale attesta che sara' rispettata la suddetta

percentuale massima in riferimento alla produzione di tutti gli anni

di diritto all'ottenimento dei certificati verdi o della tariffa

fissa onnicomprensiva. Qualora, a seguito dei controlli effettuati

dal GSE ai sensi dell'art. 18 o a seguito della comunicazione resa

del produttore ai sensi del comma 5, sia verificato il mancato

rispetto della suddetta condizione, il diritto all'ottenimento dei

certificati verdi o alla tariffa fissa onnicomprensiva si intende

decaduto, a partire dal primo anno in cui si rileva il mancato

rispetto delle condizioni, sull'intera produzione e per l'intero

periodo residuo di diritto, in attuazione dell'art. 2, comma 152,

della legge finanziaria 2008.

5. Il produttore ha l'obbligo di comunicare eventuale variazioni a

quanto dichiarato in attuazione dei precedenti commi. Salvo diversa

comunicazione del produttore al GSE, le dichiarazioni di cui ai

precedenti commi si intendono tacitamente rinnovate per i successivi

anni di diritto al rilascio dei certificati verdi o della tariffa

fissa onnicomprensiva. Fatte salve le altre conseguenze disposte

dalla legge, la falsa dichiarazione o la mancata comunicazione

comportano la decadenza agli incentivi sull'intera produzione, a

partire dal primo anno in cui si rileva il mancato rispetto delle

condizioni, e per l'intero periodo residuo di diritto all'ottenimento

degli stessi.



Art. 7.

Garanzia di origine



1. La garanzia di origine di cui all'art. 11 del decreto

legislativo n. 387/2003, viene rilasciata su richiesta del produttore

previa identificazione tecnica dei medesimi impianti. La domanda,

corredata da una relazione tecnica descrittiva dell'impianto, e'

inoltrata dal produttore al GSE, e riporta: a) soggetto produttore,

b) ubicazione dell'impianto, c) fonte rinnovabile utilizzata, d)

tecnologia utilizzata, e) potenza nominale dei motori primi e potenza

nominale media annua, f) data di entrata in esercizio, g) produzione

netta o produzione imputabile in ciascun mese dell'anno precedente,

h) l'importo e il tipo di eventuali incentivi concessi a favore

dell'impianto. La domanda di identificazione tecnica si ritiene

accolta in mancanza di pronunciamento del GSE entro sessanta giorni

dalla data di ricevimento.

2. Ai fini del rilascio della garanzia d'origine di cui al comma 1,

il GSE definisce una procedura semplificata per gli impianti gia' in

possesso della qualifica di cui all'art. 4.



TITOLO II

CERTIFICATI VERDI



Art. 8.

Quantificazione dell'energia soggetta all'obbligo



1. I produttori e gli importatori di energia elettrica soggetti

all'obbligo di cui all'art. 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo

n. 79/1999, e art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003,

trasmettono al GSE, entro il 31 marzo di ogni anno,

l'autocertificazione attestante le proprie importazioni e produzioni

di energia da fonti non rinnovabili. Gli autoconsumi di centrale sono

conteggiati secondo la vigente normativa fiscale.

L'autocertificazione e' riferita all'anno precedente ed evidenzia

separatamente l'energia elettrica importata e quella prodotta da

ciascun impianto. L'autocertificazione evidenzia l'energia elettrica

prodotta da sistemi di cogenerazione nel rispetto dei criteri fissati

dal decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20. Per le centrali

ibride, l'autocertificazione specifica altresi' la quota di energia

elettrica imputabile a fonti rinnovabili e la quota attribuibile a

fonti non rinnovabili, sulla base delle modalita' di calcolo di cui

allegato A. Tutti i dati sono espressi in MWh.

2. I soggetti che importano energia elettrica possono richiedere,

relativamente alla quota di elettricita' importata prodotta da fonti

rinnovabili, l'esenzione dall'obbligo richiamato al comma 1, nel

rispetto di quanto stabilito all'art. 20, comma 3, del decreto

legislativo n. 387/2003. La richiesta e' inoltrata al GSE entro i

medesimi tempi di cui al comma 1 ed e' corredata anche da

dichiarazione dell'operatore estero dalla quale risultino, per

ciascun mese, la quantita' di elettricita' venduta e importata in

Italia e i dati identificativi degli impianti di produzione.

3. Il GSE comunica al Ministero dello sviluppo economico, al

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e

all'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, le informazioni in

suo possesso, relative ai soggetti che omettono di trasmettere

l'autocertificazione di cui al comma 1, ai fini dell'applicazione

delle sanzioni di cui all'art. 4, comma 3, del decreto legislativo n.

387/2003.

4. Ai fini del calcolo del numero di certificati verdi

corrispondenti alla vigente quota minima, le produzioni e le

importazioni sottoposte all'obbligo della predetta quota minima,

espresse in MWh, calcolate con le modalita' di cui all'art. 11, comma

2, del decreto legislativo n. 79/1999, e tenuto conto di quanto

disposto al comma 1, vengono moltiplicate per il valore della quota

minima in vigore. Il risultato e' arrotondato all'unita' con criterio

commerciale.

5. La produzione energetica degli impianti che beneficiano della

tariffa fissa onnicomprensiva di cui al titolo III non concorre al

rispetto dell'obbligo di cui al comma 1.



Art. 9.

Impianti aventi diritto ai certificati verdi



1. L'energia da immettere nel sistema elettrico nazionale per

adempiere all'art. 11 del decreto legislativo n. 79/1999, e all'art.

4 del decreto legislativo n. 387/2003, e' prodotta da impianti

alimentati da fonti rinnovabili, ivi incluse le centrali ibride,

entrati in esercizio, a seguito di nuova costruzione, potenziamento,

rifacimento totale o parziale, o riattivazione, in data successiva al

1 aprile 1999, anche destinati, in tutto o in parte,

all'autoproduzione.

2. L'energia di cui al comma 1 puo' essere prodotta anche dai

seguenti impianti:

a) impianti termoelettrici entrati in esercizio prima del l aprile

1999 che, successivamente a tale data, operino come centrali ibride;

b) nel rispetto di quanto previsto dall'art. 14 del decreto

legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, impianti di cogenerazione

abbinata al teleriscaldamento che hanno acquisito i diritti

all'ottenimento dei certificati verdi in applicazione del decreto

ministeriale 24 ottobre 2005 "altre produzioni";

c) impianti, anche ibridi, alimentati da rifiuti non

biodegradabili, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2006, che

hanno acquisito i diritti all'ottenimento dei certificati verdi a

seguito dell'applicazione della normativa vigente fino alla stessa

data.



Art. 10.

Periodo di diritto ai certificati verdi



1. Gli impianti di cui all'art. 9, commi 1 e 2, sempreche' muniti

della qualifica di cui all'art. 4, hanno diritto al rilascio dei

certificati verdi per un numero di anni, a decorrere dalla data di

entrata in esercizio commerciale dell'impianto, definito come segue:

a) quindici anni limitatamente all'energia elettrica incentivata

ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di

cui all'art. 9, comma 1, entrati in esercizio in data successiva al

31 dicembre 2007 ovvero di cui all'art. 9, comma 2, lettera a), che

iniziano ad operare come centrali ibride successivamente al 31

dicembre 2007;

b) dodici anni limitatamente all' energia elettrica incentivata

ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di

cui all'art. 9, comma 1, e all'art. 9, comma 2, lettere a), entrati

in esercizio fino al 31 dicembre 2007;

c) otto anni per l'energia elettrica incentivata non ascrivibile

ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di cui all'art.

9, comma 2, lettere b), c).

2. Hanno diritto ai certificati verdi per un periodo, aggiuntivo

rispetto a quelli di cui al comma 1, lettere b) e c), di ulteriori

quattro anni, in misura corrispondente al 60% dell'energia elettrica

incentivata risultante in ciascuno dei predetti quattro anni:

a) l'energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da

biomasse da filiera negli impianti di cui all'art. 10, comma 1,

lettera b);

b) l'energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da

rifiuti non biodegradabili negli impianti di cui all'art. 9, comma 2,

lettera c), entrati in esercizio in data successiva alla data di

entrata in vigore del decreto legislativo n. 387/2003 e anteriore

alla data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007, fermo

restando quanto disposto dall'art. 17 del medesimo decreto

legislativo n. 387/2003, come vigente al 31 dicembre 2006.



Art. 11.

Modalita' di rilascio dei certificati verdi



1. Il certificato verde, di valore unitario pari a I MWh, e' emesso

dal GSE, su richiesta del produttore per gli impianti dotati di

relativa qualifica:

a) a consuntivo, relativamente all'energia elettrica incentivata

dell'anno precedente;

b) a preventivo, limitatamente agli impianti di cui all'art. 9,

comma 1 e relativamente alla energia elettrica incentivata attesa

nell'anno in corso o nell'anno successivo.

2. Per le produzioni di cui all'art. 10, comma 1, lettera a) i

certificati verdi sono emessi in numero pari al prodotto dell'energia

elettrica incentivata, per il coefficiente, riferito alla tipologia

della fonte, di cui alla tabella 2 allegata alla legge finanziaria

2008, arrotondato a 1 MWh con criterio commerciale e, limitatamente

agli impianti alimentati da biomassa di filiera, per i coefficienti

di cui all'art. 1, comma 382-quater, della legge finanziaria 2007.

3. Per gli impianti diversi da quelli di cui al comma 2, i

certificati verdi sono emessi in numero pari all'energia elettrica

incentivata, arrotondata a 1 MWh con criterio commerciale.

4. I certificati verdi a consuntivo di cui al comma 1, lettera a),

sono emessi dal GSE entro trenta giorni dalla comunicazione del

produttore relativamente alla produzione netta da fonte rinnovabile

dell'anno precedente, corredata, ove prevista, da copia della

dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata

all'Ufficio tecnico di finanza.

5. A decorrere dal 30 giugno 2009, l'emissione dei certificati

verdi a preventivo di cui al comma 1, lettera b), riferiti ad

impianti gia' entrati in esercizio, e' subordinata alla presentazione

di una garanzia a favore del GSE, in termini di energia a valere

sulla produzione di altri impianti qualificati gia' in esercizio o in

termini economici sotto forma di fideiussione bancaria escutibile a

prima richiesta a favore del GSE, commisurata al prezzo di cui

all'art. 14, comma 4, per un uguale ammontare di certificati verdi.

6. L'emissione dei certificati verdi a preventivo di cui al comma

1, lettera b), riferiti ad impianti non ancora in esercizio, e'

subordinata alla presentazione di una domanda del produttore

corredata da un coerente piano di realizzazione e da garanzie a

favore del GSE, in termini di energia prodotta da altri impianti

qualificati gia' in esercizio o in termini economici sotto forma di

fideiussione bancaria escutibile a prima richiesta a favore del GSE,

commisurata al prezzo di cui all'art. 14, comma 4, per un uguale

ammontare di certificati verdi.

7. Nei casi in cui gli impianti di cui ai commi 5 e 6, per

qualsiasi motivo, non producano effettivamente energia in quantita'

pari o superiore ai certificati verdi emessi, ed il produttore non

sia in grado di restituire per l'annullamento i certificati verdi

emessi, il GSE compensa la differenza trattenendo certificati verdi

di competenza del medesimo produttore relativi alle produzioni di

altri impianti per il medesimo anno. La compensazione, in mancanza di

una quantita' sufficiente di certificati verdi per l'anno di

riferimento, puo' essere fatta anche sulla produzione dell'anno

successivo. In mancanza di tale ulteriore possibilita' di

compensazione il GSE si avvale della fideiussione bancaria a suo

favore.

8. A garanzia della reale durata dell'incentivazione tramite i

certificati verdi, il periodo per il quale viene riconosciuto

l'incentivo di cui al presente articolo, e' considerato al netto di

eventuali fermate disposte delle competenti autorita' in materia

secondo la normativa vigente per le problematiche connesse alla

sicurezza della rete o per eventi calamitosi riconosciuti come tali

dalle competenti autorita'. A tal fine, al produttore e' concessa una

estensione del periodo nominale di diritto ai certificati verdi pari

al periodo complessivo di fermate di cui al presente comma,

incrementato del venti per cento.

9. Il GSE riconosce i certificati verdi a preventivo di cui al

comma 1, lettera b), sulla base della producibilita' annua attesa. A

tal fine:

a) per gli impianti entrati in esercizio commerciale da almeno due

anni, la producibilita' annua attesa si considera pari alla media

aritmetica delle produzioni di tutti gli anni precedenti;

b) per gli impianti entrati in esercizio commerciale da meno di

due anni, la producibilita' annua attesa e' valutata sulla base dei

dati di progetto trasmessi dal produttore, posto che tale

producibilita' non potra' comunque superare i valori medi

caratteristici delle diverse tipologie d'impianto noti sulla base dei

dati statistici a disposizione del GSE. In particolare, per gli

impianti eolici e solari i valori medi caratteristici sono desunti

dai dati di producibilita' media dell'area in cui gli impianti sono

realizzati.



Art. 12.

Contrattazione dei certificati verdi



1. Il Gestore del mercato di cui all'art. 5 del decreto legislativo

n. 79/1999 organizza e gestisce, nell'ambito della gestione economica

del mercato elettrico, una sede per la contrattazione dei certificati

verdi.

2. L'organizzazione della contrattazione dei certificati verdi si

conforma alla disciplina del mercato approvata con le modalita' di

cui all'art. 5, comma I, del decreto legislativo n. 79/1999. I

certificati verdi sono contrattati nella sede di cui al comma 1.

3. I certificati verdi sono altresi' oggetto di libero mercato

anche al di fuori della sede di cui al comma l, con obbligo di

registrazione delle quantita' e dei prezzi di scambio. Il Gestore del

mercato organizza, nell'ambito della sede di cui al comma 1, un

sistema per la registrazione di tali transazioni in termini di

quantita', prezzi degli scambi e tipologia di certificati.

4. Al fine di garantire l'evidenza pubblica e la diffusione delle

informazioni necessarie agli operatori per l'analisi della previsione

dell'andamento del mercato, il Gestore del mercato pubblica e

aggiorna sul proprio sito internet gli esiti delle contrattazioni di

cui ai commi 1 e 3 in termini di quantita', prezzi e tipologia di

certificati.

5. Nello svolgimento delle attivita' di cui ai precedenti commi 3 e

4, il Gestore del mercato opera tutelando le informazioni sensibili e

i dati personali, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno

2003, n. 196 e successive modificazioni.



Art. 13.

Verifica annuale di adempimento all'obbligo



1. Entro il 31 marzo di ciascun anno, i soggetti di cui all'art. 8,

comma 1, trasmettono al GSE contestualmente all'autocertificazione di

cui al medesimo articolo, certificati verdi equivalenti all'obbligo

di immissione che compete loro ai sensi dell'art. 11, commi 1 e 2 del

decreto legislativo n. 79/1999, e dell'art. 4, comma 1, del decreto

legislativo n. 387/2003, tenuto conto di quanto disposto all'art. 20,

comma 7, del medesimo decreto legislativo n. 387/2003.

2. Il GSE, sulla base dell'autocertificazione di cui all'art. 8,

comma 1, ricevuta l'anno precedente, dei certificati verdi ricevuti e

di ogni altro dato in suo possesso, effettua la verifica,

relativamente all'anno precedente, di ottemperanza all'obbligo di cui

al comma 1, tenendo conto di quanto stabilito dall'art. 14, comma 3,

del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, ed annulla i relativi

certificati. La verifica si intende con esito positivo se il valore

dei certificati verdi trasmessi dal soggetto medesimo, uguaglia o

supera il valore della quota d'obbligo in capo al soggetto stesso,

come definito al comma 2 dell'art. 11 del decreto legislativo n.

79/1999, e al comma 1 dell'art. 4 del decreto legislativo n.

387/2003. L'esito della verifica e' notificato agli interessati entro

il 30 aprile di ciascun anno.

3. In caso di esito negativo della verifica di cui al comma 2, il

soggetto obbligato compensa entro trenta giorni la differenza

evidenziata dalla medesima, tramite acquisto sul mercato di cui

all'art. 12 ed invio al GSE dei certificati verdi necessari, o

tramite acquisto e conseguente annullamento dei certificati verdi

emessi dal Gestore medesimo ai sensi dell'art. 14.

4. In caso di mancato adempimento, il GSE comunica all'Autorita'

per l'energia elettrica e il gas i nominativi dei soggetti

inadempienti e l'entita' delle inadempienze ai fini dell'applicazione

delle sanzioni di cui all'art. 4, comma 2, del decreto legislativo n.

387/2003.

5. Il GSE trasmette annualmente ai Ministeri dello sviluppo

economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

l'elenco completo dei soggetti inadempienti di cui al comma 4 e

l'entita' delle inadempienze di ciascuno di essi. L'Autorita' per

l'energia elettrica ed il gas, con identica cadenza annuale,

trasmette ai Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e

della tutela del territorio e del mare l'entita' delle sanzioni

comminate ai singoli soggetti inadempienti. I Ministri dello sviluppo

economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,

sulla base degli elementi risultanti dalle comunicazioni del GSE e

dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas, possono adottare,

ove lo ritengano opportuno, ulteriori, idonee iniziative che tengano

conto dell'entita' complessiva delle inadempienze, della congruita'

delle sanzioni comminate e del grado di raggiungimento degli

obiettivi connessi agli impegni di sviluppo delle fonti rinnovabili

assunti a livello nazionale e comunitario, nonche' degli impegni di

riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra assunti in sede

comunitaria ed internazionale in applicazione del protocollo di

Kyoto.



Art. 14.

Disposizioni al GSE sulla compra-vendita

di certificati verdi



1. Il GSE emette a proprio favore e colloca sul mercato di cui

all'art. 12, comma 1, i certificati verdi relativi agli impianti di

cui all'art. 3, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n. 481,

entrati in esercizio in data successiva al l° aprile 1999.

2. Il prezzo di offerta dei certificati verdi di cui al comma 1 e'

stabilito ed aggiornato con le modalita' di cui all'art. 2, comma

148, della legge finanziaria 2008.

3. Il GSE puo' emettere, anche al fine di compensare fluttuazioni

produttive annuali, certificati verdi non riferiti ad alcun impianto

specifico, ai sensi dell'art. 11, comma 3, del decreto legislativo n.

79/1999. Tali certificati sono venduti al prezzo di cui al comma 2.

4. A partire dal 2008, entro il mese di giugno di ciascun anno, il

GSE applica quanto previsto dall'art. 2, comma 149, della legge

finanziaria 2008. A tal fine il prezzo medio attuale di cui al

medesimo comma e' quello relativo alle contrattazioni di tutti i

certificati verdi, indipendentemente dall'anno di riferimento,

effettuate con le modalita' di cui all'art. 12, commi 1 e 3.

5. In caso di certificati verdi emessi in relazione ad impianti

ubicati in Stati esteri in attuazione dell'art. 20, comma 4, del

decreto legislativo n. 387/2003, gli eventuali diritti connessi

all'applicazione dei meccanismi di cui alla delibera adottata dal

Comitato interministeriale per la programmazione economica ai sensi

dell'art. 2, comma 1, della legge 1° giugno 2002, n. 120, sono

conferiti al soggetto produttore dell'energia elettrica.

6. Entro il 30 aprile di ciascun anno, il GSE, qualora la

differenza tra i certificati relativi ai diritti dallo stesso

acquisiti a qualsiasi titolo e i certificati venduti nel triennio

precedente sia negativa, acquista, sul mercato organizzato ai sensi

dell'art. 12, ed annulla certificati verdi fino a copertura di detta

differenza. Fino ad avvenuta compensazione, il GSE non puo' vendere i

certificati di cui al comma 1, ne' emettere certificati ai sensi del

comma 3. I Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della

tutela del territorio e del mare assumono le idonee iniziative volte

a rendere compatibili i meccanismi incentivanti con la necessita' del

rispetto del raggiungimento degli obiettivi nazionali assunti

nell'ambito degli impegni comunitari ed internazionali di settore.





Art. 15.

Disposizioni per la transizione dal precedente meccanismo di

incentivazione ai meccanismi di cui

alla legge finanziaria 2007 e alla legge finanziaria 2008



1. Al fine di garantire graduale transizione dal vecchio ai nuovi

meccanismi di incentivazione e non penalizzare gli investimenti gia'

avviati, nel triennio 2009-2011, entro il mese di giugno, il GSE

ritira, su richiesta dei detentori, i certificati verdi rilasciati

per le produzioni, riferite agli anni fino a tutto il 2010, con

esclusione degli impianti di cui all'art. 9, comma 2, lettera b). La

richiesta di ritiro e' inoltrata dal detentore al GSE entro il 31

marzo di ogni anno del triennio 2009-2011. Il prezzo di ritiro dei

predetti certificati e' pari al prezzo medio di mercato del triennio

precedente all'anno nel quale viene presentata la richiesta di

ritiro. I certificati verdi ritirati dal GSE possono essere

utilizzati dallo stesso GSE per le finalita' di cui all'art. 14,

commi da 1 a 3.

2. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 3, comma 1, agli impianti

fotovoltaici che abbiano inoltrato la domanda di autorizzazione unica

di cui all'art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 ovvero la

richiesta di autorizzazione prevista dalla vigente normativa

nazionale o regionale, in data antecedente alla data di entrata in

vigore della legge finanziaria 2008, e' consentito l'accesso al

meccanismo dei certificati verdi, applicando le disposizioni di cui

al decreto ministeriale 24 ottobre 2005, nella versione vigente al 31

dicembre 2007.



TITOLO III

TARIFFA FISSA OMNICOMPRENSIVA

E SCAMBIO SUL POSTO



Art. 16.

Modalita' di erogazione della tariffa fissa onnicomprensiva



1. L'energia elettrica immessa nel sistema elettrico, prodotta

dagli impianti di cui all'art. 3, comma 2, ha diritto, per un periodo

di quindici anni e in alternativa ai certificati verdi di cui al

titolo II e su richiesta del produttore, a una tariffa fissa

onnicomprensiva di entita' variabile a seconda della fonte

utilizzata, determinata sulla base della tabella 3 allegata alla

legge finanziaria 2008 e, limitatamente agli impianti alimentati da

biomassa di filiera, determinata con le modalita' di cui all'art. 5

del presente decreto.

2. I limiti di potenza nominale media annua di cui all'art. 3,

comma 2, sono riferiti alla somma delle potenze nominali medie annue

complessivamente installate, per ciascuna fonte, a monte di un unico

punto di connessione alla rete elettrica.

3. Il produttore che intende avvalersi del sistema della tariffa

fissa onnicomprensiva deve presentare apposita domanda di qualifica

al GSE secondo le modalita' di cui all'art. 4 del presente decreto.

4. Ai fini della determinazione dell'incentivo, lo specifico valore

della tariffa fissa onnicomprensiva di cui al comma 1, espresso in

eurocent/kWh, viene moltiplicato per l'energia elettrica incentivata

determinata da GSE con le modalita' di cui all'allegato A,

esclusivamente in riferimento a misure a consuntivo dell'energia

elettrica immessa in rete.

5. L'esecuzione di interventi di potenziamento o rifacimento su

impianti che beneficiano della tariffa fissa onnicomprensiva, a

seguito dei quali il limite di potenza nominale media annua di cui al

comma 2 risulti superato, comporta la decadenza dal diritto alla

tariffa fissa sull'intera produzione. In tal caso, il GSE emette a

favore del produttore i certificati verdi di cui al titolo II a

decorrere dalla nuova data di entrata in esercizio commerciale

dell'impianto e nel rispetto delle disposizioni di cui al presente

decreto.

6. A garanzia della reale durata dell'incentivazione tramite la

tariffa fissa onnicomprensiva, il periodo per il quale viene

riconosciuto l'incentivo di cui al presente articolo e' considerato

al netto di eventuali fermate disposte delle competenti autorita'

secondo la normativa vigente per le problematiche connesse alla

sicurezza della rete o per eventi calamitosi riconosciuti dalle

competenti autorita'.

A tal fine, al produttore e' concessa una estensione del periodo

nominale di diritto alla tariffa fissa onnicomprensiva pari al

periodo complessivo di fermate di cui al presente comma, incrementato

del venti per cento.





Art. 17.

Scambio sul posto



1. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale

media annua non superiore a 20 kW e gli impianti alimentati da fonti

rinnovabili, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre

2007, di potenza nominale media annua superiore a 20 kW e non

superiore a 200 kW, possono accedere, a seguito dell'emanazione dei

provvedimenti di cui all'art. 20, comma 1, al meccanismo dello

scambio sul posto, fatti salvi i diritti di officina elettrica.

2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 4, gli impianti che

immettono la propria produzione di energia nel sistema elettrico

secondo le modalita' di cui all'art. 13 del decreto legislativo n.

387/2003 ai fini dell'ottenimento della tariffa fissa

onnicomprensiva, non hanno accesso al meccanismo dello scambio sul

posto.

3. E' consentito avvalersi del meccanismo dello scambio sul posto

anche collegando ad un medesimo punto di connessione diverse

tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili ovvero

cogenerativi ad alto rendimento la cui potenza nominale media annua

complessiva non risulti superiore a 200 kW.

4. Gli impianti fotovoltaici che beneficiano degli incentivi alla

produzione di energia elettrica in applicazione dei provvedimenti

attuativi dell'art. 7 del decreto legislativo n. 387/2003, possono

simultaneamente accedere al meccanismo dello scambio sul posto.

5. Fermo restando quanto stabilito dal comma 2, e' consentito il

passaggio dal sistema dello scambio sul posto al sistema della

tariffa fissa onnicomprensiva. In tal caso, il produttore presenta al

GSE la richiesta di qualifica di cui all'art. 4. Il periodo di

incentivazione e' conseguentemente ridotto del periodo intercorrente

tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio

commerciale, comunicata dal produttore al GSE in seguito

all'accoglimento della suddetta richiesta di qualifica.



TITOLO IV

DISPOSIZIONI FINALI



Art. 18.

Controlli, monitoraggio e bollettino annuale



1. L'emissione dei certificati verdi e l'erogazione delle tariffe

fisse onnicomprensive sono subordinate alla verifica della

attendibilita' dei dati forniti. A tal fine, il GSE dispone verifiche

e controlli sugli impianti in esercizio o in costruzione, anche al

fine di verificare la loro conformita' all'art. 2, comma 1, e

all'art. 17 del decreto legislativo n. 387/2003. Nell'ambito di tali

verifiche i soggetti responsabili degli impianti devono adottare

tutti i provvedimenti necessari affinche' le suddette verifiche si

svolgano in condizioni permanenti di igiene e sicurezza nel rispetto

della normativa vigente. L'esito delle verifiche e dei controlli di

cui al presente comma e' trasmesso ai Ministeri dello sviluppo

economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

2. Il GSE pubblica con cadenza annuale e aggiorna semestralmente,

un bollettino informativo, con l'elenco degli impianti da fonti

rinnovabili in esercizio, in costruzione e in progetto con qualifica

vigente, delle garanzie di origine rilasciate e dei certificati verdi

emessi. Il bollettino annuale contiene, inoltre, dati statistici

aggregati, in ogni caso non collegabili al singolo produttore, sugli

impianti, sulla rispettiva potenza. sulla produzione energetica

effettiva verificata dal GSE, sui controlli effettuati, e sulle

verifiche annuali e triennali di cui agli articoli 13 e 14, comma 6.

Per gli impianti in costruzione e in progetto, il bollettino riporta

i dati di potenza e di producibilita' attesa, dichiarata dal

produttore. Il bollettino riporta altresi' notizie utili a supportare

il corretto funzionamento delle contrattazioni di cui all'art. 12.

Riguardo agli impianti di cui all'art. 14, comma 1, il bollettino

include i dati, articolati per ciascuna delle tipologie di impianto,

relativi alla potenza installata, alla produzione energetica attesa

per ciascuno degli anni residui di diritto al riconoscimento delle

componenti correlate ai maggiori costi.

3. Il GSE organizza un sistema informativo sugli impianti

alimentati a fonti rinnovabili e ne rende disponibile l'accesso al

Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell'ambiente e

della tutela del territorio e del mare, alle regioni e province

autonome, all'Autorita' per l'energia elettrica e il gas e

all'Osservatorio di cui all'art. 16 del decreto legislativo n.

387/2003.

Il sistema informativo include i dati necessari per verificare il

conseguimento degli obiettivi di cui alla delibera adottata dal

Comitato interministeriale per la programmazione economica ai sensi

dell'art. 2, comma I, della legge 1° giugno 2002, n. 120, e alle

relazioni richiamate all'art. 3, comma 4, del decreto legislativo n.

387/2003. Il sistema informativo include altresi' dati aggregati, non

riconducibili ai singoli produttori, ad accesso libero.

In ogni caso, a garanzia della stabilita' del mercato, il sistema

informativo dovra' altresi' includere l'indicazione, sulla base dei

dati in possesso del GSE, dell'andamento dei prezzi dei certificati

verdi di cui all'art. 14, comma 2.



Art. 19.

Procedure tecniche per l'espletamento delle funzioni

assegnate al GSE e disposizioni in materia

di impianti ibridi



1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del

presente decreto, il GSE aggiorna le procedure tecniche approvate con

decreto 21 dicembre 2007, e le sottopone all'approvazione dei

Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del

territorio e del mare, tenendo conto delle funzioni assegnate dal

presente decreto, dal decreto legislativo n. 79/1999, dal decreto

legislativo n. 387/2003, dalla legge finanziaria 2008 e dai connessi

provvedimenti attuativi.

2. Ai fini della definizione delle modalita' di calcolo di cui

all'art. 2, comma 143, della legge finanziaria 2008, il GSE, con il

supporto tecnico e normativo del Comitato termotecnico italiano

(CTI), ogni tre anni dalla data di emanazione del decreto previsto

dallo stesso comma 143, sviluppa e sottopone all'approvazione del

Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,

l'aggiornamento delle procedure e dei metodi per la determinazione

della quota di produzione di energia elettrica imputabile alle fonti

energetiche rinnovabili, anche quando realizzata in impianti che

impiegano anche altre fonti energetiche non rinnovabili; con il

medesimo decreto ministeriale, sono altresi' identificate le

tipologie dei rifiuti per le quali e' predeterminata la quota fissa

di produzione di energia elettrica riconosciuta ai fini dell'accesso

ai meccanismi incentivanti. Nelle more della definizione delle

modalita' di calcolo di cui al periodo precedente, la quota di

produzione di energia elettrica imputabile a fonti rinnovabili

riconosciuta ai fini dell'accesso ai meccanismi incentivanti e' pari

al 51% della produzione complessiva per tutta la durata degli

incentivi nei seguenti casi:

a) impiego di rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata;

b) impiego di combustibile da rifiuti ai sensi dell'art. 183 del

decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prodotto esclusivamente da

rifiuti urbani.

3. Il GSE conforma lo svolgimento delle proprie funzioni

istituzionali, ivi compreso ogni atto o regolamento o determinazione,

ai decreti, provvedimenti e procedure tecniche richiamati ai commi 1

e 2.

4. Sino alla data di approvazione delle procedure di cui ai commi 1

e 2, restano valide, per quanto compatibili, le procedure tecniche

approvate con decreto del Ministro dello sviluppo economico di

concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio

e del mare, 21 dicembre 2007.





TITOLO IV

DISPOSIZIONI FINALI



Art. 20.



Compiti dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas



1. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas stabilisce, entro

sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento, le

modalita', i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe

fisse onnicomprensive, le modalita' per lo scambio sul posto, nonche'

per la verifica del rispetto delle disposizioni del presente decreto.

2. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas determina le

modalita' con le quali le risorse per l'erogazione delle tariffe

incentivanti di cui al comma 1, nonche' per la gestione delle

attivita' previste dal presente decreto, trovano copertura nel

gettito della componente tariffaria A3 delle tariffe dell'energia

elettrica.

3. Ai fini della determinazione del corrispettivo a copertura dei

costi annui di funzionamento del Gestore dei servizi elettrici - GSE

S.p.A., l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas tiene conto di

quanto disposto dall'art. 4, comma 6.



Art. 21.

Disposizioni transitorie e finali



1. Ai sensi dell'art. 2, comma 144, della legge finanziaria 2008,

l'immissione dell'energia elettrica prodotta dagli impianti

alimentati da fonti rinnovabili nel sistema elettrico continua ad

essere regolata sulla base dell'art. 13 del decreto legislativo 29

dicembre 2003, n. 387, con le modalita' e secondo le condizioni e i

provvedimenti attuativi ivi previsti.

2. I soggetti aventi diritto alla tariffa fissa onnicomprensiva di

cui all'art. 3, comma 2, che, nelle more dell'entrata in vigore del

presente decreto, hanno fatto richiesta dei certificati verdi di cui

all'art. 3, comma 1, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore

del presente decreto possono optare per la tariffa fissa

omnicomprensiva. In tal caso, la durata del periodo di validita'

della tariffa fissa omnicomprensiva e' ridotta del periodo a cui e'

riferita la produzione incentivata che percepisce i certificati

verdi.

3. I soggetti di cui al comma 2, che non hanno fatto richiesta dei

certificati verdi e che nelle more dell'entrata in vigore del

presente decreto hanno chiesto il ritiro dell'energia ai sensi

dell'art. 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.

387, hanno diritto alla tariffa fissa onnicomprensiva a partire dalla

data di entrata in esercizio commerciale dell'impianto. A tal fine,

il GSE opera conguagli sulla tariffa applicata.

4. Nelle more dell'emanazione dei decreti di cui all'art. 2, comma

150, lettere b) e c) della legge finanziaria 2008, gli impianti

alimentati da biomassa vengono incentivati secondo le modalita' di

cui al presente decreto.

5. Fatto salvo quanto previsto dal comma 6, il coefficiente di

gradazione D di cui all'allegato A e' posto pari a 0,9, fatti salvi i

rifacimenti totali di impianti idroelettrici installati come parte

integrante delle reti di acquedotti, per cui si assume D = 0,65.

6. Per gli impianti aventi diritto ad accedere ai meccanismi

incentivanti di cui all'art. 3, che abbiano ottenuto la qualifica in

data antecedente alla data di entrata in vigore del presente decreto

ai sensi della previgente normativa, ovvero per gli impianti che

ottengono la qualifica di cui all'art. 4 entro dodici mesi dalla data

di entrata in vigore del presente decreto, il coefficiente di

gradazione D di cui all'allegato A e' posto pari a 1, fatti salvi i

rifacimenti totali di impianti idroelettrici installati come parte

integrante delle reti di acquedotti, per cui si assume D = 0,7.

7. Il decreto ministeriale 24 ottobre 2005 del Ministro delle

attivita' produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e

della tutela del territorio e' abrogato.

8. Restano fermi gli effetti dispiegati e i diritti acquisiti a

seguito dell'applicazione del decreto di cui al comma 7.

9. Ogni riferimento al decreto abrogato con il comma 7 si intende

come riferimento al presente decreto.

10. Il presente decreto entra in vigore a decorrere dal giorno

successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana.

Roma, 18 dicembre 2008



Il Ministro dello sviluppo economico

Scajola



Il Ministro dell'ambiente

e della tutela del territorio

e del mare

Prestigiacomo

 

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