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Consiglio Nazionale Geometri - 7020








Il giorno 3 settembre scorso, si è tenuta presso la
sede della Direzione dell'Agenzia del Territorio, una riunione tra le
rappresentanze di tutte le categorie professionali tecniche operanti in catasto
ed i vertici della Direzione.



Per una corretta e puntuale informazione, si
riassumono, con gli opportuni commenti, gli argomenti trattati.





ACCATASTAMENTO
DEI FABBRICATI MAI
DENUNCIATI AL CATASTO ED EX RURALI



 



L'Ing. Carlo Cannafoglia ha voluto annunciare
ufficialmente, in apertura dell'incontro, che la Direzione ha recepito le
richieste avanzate da questo Consiglio ed indirizzate al Presidente della
Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri ed ai
Ministeri competenti oltrechè alla Direzione dell'Agenzia del Territorio, in
merito alle modalità operative ed alle scadenze dei termini per  l'accatastamento dei fabbricati mai
denunciati in Catasto e di quelli che hanno perso i requisiti della ruralità.



Le nostre richieste (di cui abbiamo già dato notizia
con la circolare prot. n° 5285 del 9 luglio c.a., maturate anche a seguito delle
segnalazioni ricevute dai Collegi e dai riscontri emersi in  occasione dei Convegni svolti in
collaborazione con l'Agenzia del Territorio e con le organizzazioni di
categoria del mondo agricolo, avevano incontrato anche il parere favorevole
delle altre categorie interessate, in particolare quella dei Periti Agrari che
avevano provveduto a rappresentarle a loro volta, con i nostri stessi
contenuti.



L'Agenzia dunque ha dimostrato di aver compreso la
scarsa efficacia delle scadenze e delle continue proroghe dei termini per i
tipi di accatastamento in parola. Inoltre, condividendo le nostre osservazioni,
ha preso atto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di accatastamenti di
fabbricati dai molti aspetti tecnici problematici, per i quali le procedure da
seguire, per completare puntualmente le pratiche, non possono essere né
semplici né rapide e quindi nemmeno sottoponibili ad un perentorio termine
oggettivo di scadenza.



Per questo, la Direzione dell'Agenzia, previo un ulteriore
confronto sul tema (legittimità, fattibilità, garanzie, procedure e modalità,
qualità dei dati provvisori, fiscalità pregressa, ecc.) a cui probabilmente
saremo chiamati, si è riservata di adottare le conseguenti decisioni di
accoglimento della nostra proposta, oltreché la possibilità di attivare,
conseguentemente la surroga già prevista dalle norme vigenti.



E', inoltre, riaffermato il concetto in relazione al
quale  l'eventuale intervento in surroga
(per l'accatastamento degli inadempienti) da parte dell'Agenzia, qualora
dovesse essere attivato in tutto od in parte, 
non potrà prescindere da un ulteriore approfondimento, che molto
probabilmente porterà alla concreta definizione delle apposite convezioni con
le categorie professionali tecniche (come da noi tempestivamente proposto e condiviso
dall'Agenzia, seppure in un secondo momento).



Attualmente, non sono ancora riscontrabili i dati che
quantifichino i risultati ottenuti  a
seguito dei termini già scaduti  (28 luglio
2008 per i fabbricati nascosti) ed in scadenza (31 ottobre per i fabbricati ex
rurali), ma si può ragionevolmente ipotizzare un esito clamorosamente
insoddisfacente (risulterebbero accatastati non più del 20% dei fabbricati per
i quali vigeva l'obbligo). Tali dati confermano, con evidenza, la validità della
nostra proposta.



 



PREGEO 10



 



Per il "PREGEO 10", è stata istituita, da tempo, un'apposita
commissione, composta da esperti designati dalle categorie professionali e da
funzionari dell'Agenzia. Su proposta della componente professionale, la
commissione stessa si è assunta il compito di chiarire alcuni aspetti tecnici
della nuova procedura entro il mese di settembre.



I colleghi che partecipano a questo "tavolo tecnico",
stanno già sperimentando la nuova procedura ed hanno proposto che detta
sperimentazione venga sollecitamente estesa (per logica comodità e buon senso)
a tutta l'utenza tecnica delle loro rispettive province.



Attualmente la procedura Pregeo 10 rende possibile la
sua applicazione per diciotto casistiche degli atti di aggiornamento del
Catasto Terreni ed è in via di implementazione continua, tanto che è prevista in
breve tempo la fruibilità della nuova versione, la quale, oltreché risolvere
alcune criticità emerse dalla sperimentazione, consentirà l'applicazione a trentadue
casistiche.



Progressivamente, nei prossimi mesi, la
sperimentazione sarà estesa anche alle altre province, assicurando la
possibilità di operare con le versioni 9 e 10. Prevedibilmente, al giugno 2009,
sarà dato avvio definitivo ed obbligatorio alla procedura Pregeo 10 su tutto il
territorio nazionale.



Nel frattempo, aderendo a specifica richiesta
dell'Agenzia, questo Consiglio si è impegnato ad organizzare alcuni seminari, d'intesa
con le altre categorie professionali interessate, per illustrare ai professionisti
tecnici le funzioni e le opportunità offerte dalla nuova versione della
procedura.



In detti seminari, a carattere nazionale, è prevista
la partecipazione e la collaborazione dei vertici nazionali dell'Agenzia del
Territorio. Gli stessi saranno organizzati per aree omogenee, in date da
definire, ad iniziare dal mese di ottobre, raggruppati in una decina di sedi,
con cadenza di due o massimo tre al mese, fino alla prossima primavera.



Successivamente i singoli Collegi, avranno facoltà di
organizzare propri corsi, decentrati, direttamente in collaborazione con le
sedi periferiche dell'Agenzia, anche nell'ottica della già prevista formazione
obbligatoria e continua degli iscritti.



La prima presentazione a livello nazionale è stata
fissata in occasione del Convegno già organizzato a Riccione per il 26
settembre, dal Collegio di Rimini.



 



OBBLIGATORIETÀ DELLA TRASMISSIONE TELEMATICA DEGLI
ATTI  DI AGGIORNAMENTO CATASTALI



 



In merito all'obbligatorietà della trasmissione
telematica, a seguito di approfondita discussione, è emersa l'inevitabilità di
giungere, prima possibile e nell'interesse generale, alla trasmissione
obbligatoria telematica non solo degli atti attualmente previsti (DOCFA e
PREGEO), ma anche di tutte le altre procedure catastali, acquisendo per via
telematica le planimetrie CEU, visualizzando da Studio i fogli di mappa interi,
ecc.



Come noto, la posizione del Consiglio Nazionale è
quella di poter giungere, prima possibile, all'obbligatorietà vista la
necessità, sempre più sentita, di poter definitivamente eliminare la
discrezionalità delle procedure manuali e le spiacevoli problematiche di
carattere tecnico/umano/professionale ed etico, che ogni giorno si incontrano
nell'approccio catastale.



E' appena il caso di sottolineare che la trasmissione
telematica non può che valorizzare la qualificazione e specializzazione del
lavoro in materia catastale nonché, peraltro, grazie ai servizi forniti da
Geoweb, avvantaggiare i geometri rispetto alle altre categorie eventualmente
nostre concorrenti.



Va tenuto presente che l'unica posizione decisamente
contraria alla procedura mediante trasmissione telematica è quella posta dai
Dottori Agronomi, che per altro, rappresentano un numero molto esiguo di
operatori in ambito catastale, mentre i Periti Industriali ed i Periti Agrari sostengono
la nostra posizione.



 



CRITICITA' ED ASPETTI 
INTERNI DA APPROFONDIRE






Un preoccupante aspetto che frena l'attivazione della
trasmissione telematica in via obbligatoria, è il numero ancora troppo alto
delle pratiche che oggi, inviate per via telematica facoltativamente, vengono
respinte perché sbagliate, incomplete o comunque non accettabili (circa il
trenta per cento).



Si tratta di pratiche con un iter sofferto, che gli
Uffici devono verificare e riverificare, che gli interessati debbono correggere
più volte e che, in definitiva, allungano eccessivamente i tempi, provocando
una dispersione di risorse che potrebbero essere impiegate più fruttuosamente
sia all'interno che all'esterno del Catasto.



E' evidente che, auspicando controlli oggettivi e non
più discrezionali, in taluni casi benevoli o vessatori, è indispensabile fare
ricorso, con convinzione, allo strumento telematico.



Contemporaneamente, dovranno essere adottate tutte le
attenzioni affinché gli atti prodotti non siano contestabili, ma  siano il più possibile accurati e puntuali in
tutti i dettagli operativi, che le norme catastali impongono.



Pertanto, i Collegi sono invitati ad approfondire tale
problematica che, per quanto ci riguarda, può essere agevolmente gestita e risolta
attraverso la partecipazione a non impegnativi corsi formativi qualificanti.



La trasmissione telematica degli atti di aggiornamento
del Catasto dei terreni, prevede l'obbligo del deposito in Comune, previsto
dalla legge 47/85. L'assolvimento di tale adempimento è comunque posto a carico
del professionista.



A tal fine, scaturisce una particolare responsabilità
derivante dalla sottoscrizione di una apposita dichiarazione, contenuta in
Pregeo, nella quale si attesta di aver depositato l'atto come prescritto, di
conservarne l'originale debitamente timbrato e firmato per cinque anni, garantendo
la legittimità dell'atto, a tutela del committente e dell'Amministrazione.



Purtroppo, si ha notizia, da controlli incrociati
ormai consueti ovunque e previsti anche da apposite norme, che alcuni professionisti
hanno dichiarato di aver effettuato il deposito in Comune, pur non avendovi
realmente provveduto. Tali comportamenti non necessitano di commento in
relazione alle ripercussioni negative sulla deontologia del professionista e
sulla credibilità della rispettiva categoria.



Si tenga presente che, l'Agenzia ed i Comuni,
essendone competenti, provvedono  a
segnalare tali circostanze alle Autorità preposte per l'applicazione delle
conseguenti sanzioni ai professionisti.



In considerazione del futuro generale utilizzo della
procedura telematica, che comporterà la sostituzione della documentazione
cartacea con la dichiarazione dei tecnici responsabili, si invitano i Collegi a
vigilare, al fine di prevenire il verificarsi di situazioni sopra evidenziate, ribadendo,
nel contempo, la necessità di operare nella massima correttezza, uniformata
all'etica ed alla competente professionalità, 
implicite nella figura del Geometra.



Con i migliori saluti



 



 



 



 











 




IL
PRESIDENTE



f.to Geom.
Fausto Savoldi



 

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