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Consiglio Nazionale Geometri - 5305








In riferimento all'oggetto
si comunica che, con il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno u.s. - G.U. n. 147
del 25/06/2008 - S.O. n. 152 (disponibile sul sito www.gazzettaufficiale.it),
sono state apportate, al Testo Unico in argomento, le modifiche sotto elencate:



Ø    
"Art. 39. "Adempimenti di natura formale nella gestione
dei rapporti di lavoro"

(...)

12. Alla lettera h) dell'articolo 55[i],
comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le parole «degli
articoli 18[ii],
comma 1, lettera u)» sono soppresse. "



Ø    
"Art. 41 "Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro":

(...)


11. All'articolo 14[iii],
comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 eliminare le parole:
«ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di
superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale di cui
agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e
successive modificazioni, considerando le specifiche gravità di esposizione al
rischio di infortunio;  

12. All'articolo 14[iv],
comma 4, lettera b), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 eliminare le
parole: «di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei
tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui al decreto legislativo
8 aprile 2003, n. 66.



Per completezza
di informazione si ritiene, inoltre, utile evidenziare quanto previsto, sempre
dall'art. 39 del D.L. 112/2008
stante la previsione, alla emanazione del decreto succitato, della
soppressione di vari articoli di legge, tra i quali, a titolo esemplificativo,
gli artt. 20, 21, 25 e 26 del D.P.R.  n.
1124/1965 "Testo unico delle disposizioni
per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali".
:



Ø    
comma 1 "Il datore di lavoro
privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire
e tenere il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori
subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in
partecipazione con apporto lavorativo. Per ciascun lavoratore devono essere
indicati il nome e cognome, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e
il livello, la retribuzione base, l'anzianità di servizio, nonché le relative
posizioni assicurative"



Ø    
comma 4 "Il Ministro del lavoro,
della salute e delle politiche sociali stabilisce, con decreto da emanarsi
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le
modalità e tempi di tenuta e conservazione del libro unico
del lavoro e disciplina il relativo regime transitorio".



Nel precisare che il Decreto
Legge dovrà essere convertito in Legge, entro 60 giorni dalla data di
pubblicazione, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti.



 



 



 



 



 











 




IL
PRESIDENTE



 f.to. Geom. Fausto Savoldi








[i] Art. 55. Sanzioni per il datore di lavoro e il
dirigente



h) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 euro per la
violazione degli articoli 18, comma 1, lettera u), 29, comma 4, e 35, comma 2;



[ii] Art. 18. Obblighi
del datore di lavoro e del dirigente          

1. Il datore di lavoro, che esercita
le attivita' di cui all'articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono
le stesse attivita' secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite,
devono:               

u) nell'ambito dello svolgimento di attivita' in regime di appalto e di
subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento,
corredata di fotografia, contenente le generalita' del lavoratore e
l'indicazione del datore di lavoro;



[iii] Art. 14:Disposizioni per il contrasto
del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

1. Al fine di garantire la tutela
della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonche' di contrastare il fenomeno
del lavoro sommerso e irregolare, ferme restando le attribuzioni del
coordinatore per l'esecuzione dei lavori di cui all'articolo 92, comma 1,
lettera e), gli organi di vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale, anche su segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le
rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di sospensione di
un'attivita' imprenditoriale qualora riscontrino l'impiego di personale non
risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura
pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo
di lavoro, ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia
di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui
agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive
modificazioni, considerando le specifiche gravita' di esposizione al rischio di
infortunio, nonche' in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di
tutela della salute e della sicurezza sul lavoro individuate con decreto del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, adottato sentita la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano. In attesa della adozione del citato decreto, le violazioni in materia
di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che costituiscono il
presupposto per l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attivita'
imprenditoriale sono quelle individuate nell'allegato I. L'adozione del
provvedimento di sospensione e' comunicata all'Autorita' per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 6 del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 ed al Ministero delle
infrastrutture, per gli aspetti di rispettiva competenza, al fine
dell'emanazione di un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le
pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche di durata
pari alla citata sospensione nonche' per un eventuale ulteriore periodo di
tempo non inferiore al doppio della durata della sospensione e comunque non
superiore a due anni. Le disposizioni del presente comma si applicano anche con
riferimento ai lavori nell'ambito dei cantieri edili. Ai provvedimenti del
presente articolo non si applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto
1990, n. 241.



[iv] 4. E'
condizione per la revoca del provvedimento da parte dell'organo di vigilanza
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di cui al comma 1:             

b) l'accertamento del ripristino
delle regolari condizioni di lavoro nelle ipotesi di reiterate violazioni della
disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, riposo giornaliero e
settimanale, di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive
modificazioni, o di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di
tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;



 


 

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